Enterocytozoon hepatopenaei (EHP) è un parassita microsporidio che infetta il gambero bianco del Pacifico (Litopenaeus vannamei), causando problemi rilevanti quali ritardo di crescita, aumento della mortalità e importanti perdite economiche. Diversi additivi funzionali per mangimi sono stati studiati per potenziare l’immunità e la resilienza dei gamberi nei confronti dell’EHP, sebbene con risultati non sempre coerenti. Tra questi, i composti fitogenici hanno mostrato un potenziale nell’inibire parassiti sia acquatici sia terrestri; pertanto, la loro inclusione nella dieta dei gamberi può rappresentare una strategia pratica promettente per ridurre l’impatto delle infezioni da EHP.
Il presente studio ha valutato l’efficacia di una miscela fitogenica microincapsulata (MPB), precedentemente dimostratasi capace di sopprimere la germinazione delle spore di EHP in vitro. L’esperimento ha incluso quattro trattamenti nutrizionali: (1) Controllo negativo (NC): dieta basale; (2) Controllo positivo (PC): dieta basale + challenge con EHP; (3) dieta basale + MPB a 250 ppm + challenge con EHP; (4) dieta basale + MPB a 500 ppm + challenge con EHP. I gamberi (50 individui/vasca) sono stati stoccati in vasche da 350 L, con sei repliche per trattamento. La prova è durata 63 giorni, comprendendo una fase di esposizione all’EHP di 7 giorni seguita da 42 giorni di monitoraggio post-infezione. L’infezione da EHP è stata indotta tramite somministrazione orale di mangime rivestito con una sospensione omogeneizzata di feci infette da EHP. Durante lo studio sono stati monitorati performance di crescita, utilizzo del mangime, sopravvivenza e parametri immunitari; i dati sono stati analizzati mediante ANOVA a una via seguita dal Duncan’s post-hoc test.
Al termine del periodo post-challenge di 42 giorni, i tassi di sopravvivenza sono risultati i seguenti: NC (80,80%), PC (55,43%), MPB 250 ppm (64,13%) e MPB 500 ppm (73,19%). La sopravvivenza è risultata significativamente più elevata nel gruppo NC rispetto a tutti i gruppi sottoposti a infezione. Tra i trattamenti infetti, i gamberi alimentati con MPB a 500 ppm hanno mostrato una sopravvivenza significativamente superiore sia rispetto al gruppo PC (+32,04% di sopravvivenza relativa percentuale) sia al gruppo MPB 250 ppm. Questi risultati indicano che l’inclusione dietetica di MPB migliora la sopravvivenza dei gamberi a seguito di infezione da EHP, con la dose di 500 ppm che evidenzia l’effetto protettivo più marcato. Tuttavia, anche la dose di 250 ppm ha determinato un miglioramento della sopravvivenza rispetto al controllo infetto.


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